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ARTE E CULTURA

LE VIE DEL SACRO NEL TORTONESE

TORTONA

CATTEDRALE DI TORTONA, piazza Duomo

Anno: la cattedrale, dedicata a San Lorenzo e Maria Assunta, fu costruita a partire dal 1574, in sostituzione dell’antico duomo situato sulla sommità del colle ed espropriato dagli Spagnoli. Il cantiere rimase aperto per trent’anni, con l’avvicendamento di maestranze diverse.

Stile: il lungo periodo di costruzione ha determinato il sovrapporsi degli stili barocco e neoclassico. La facciata attuale è un rifacimento in forme neoclassiche risalente al 1880 circa, su disegno dell’architetto Nicolò Bruno.

Note: gli altari perimetrali sono arricchiti da dipinti cinque-seicenteschi. Nel presbiterio c’è l’urna di San Marziano martire, primo vescovo e patrono della Diocesi di Tortona.

CHIESA DI SANTA MARIA CANALE (O DEI CANALI), piazzetta S. Maria Canale

Anno: secondo la tradizione sarebbe stata fondata nel IX secolo, benché citata in un atto documentale del 1151. In ogni caso la chiesa deve essere anteriore, perché alcuni capitelli conservati al suo interno sono databili al 1040 circa.

Stile: la chiesa è l’unica in città che abbia mantenuto l’antico aspetto romanico, anche se modificato da numerosi restauri.

Note: nella chiesa si conservano due importanti tavole, recentemente restaurate:

  • una Natività dell’inizio del ‘500 attribuita ad un pittore lombardo di scuola leonardesca;
  • una Annunciazione di Giovan Mauro della Rovere, detto il Fiamminghino, databile attorno al 1617;

BASILICA SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA GUARDIA, Corso don Orione

Anno: Edificata per volontà di San Luigi Orione, nell'ottobre del 1926 fu posta e benedetta la prima pietra. I lavori veri e propri, però, cominciarono nel nell'aprile del 1928 su progetto di Mons. Chiapetta e il santuario fu inaugurato il 28 agosto 1931.

Note: Caratteristica è la torre che, a 60 metri dal suolo, regge la possente statua della Madonna della Guardia, opera dello scultore Narciso Cassino, professore a Brera. Ideata e voluta da San Orione, la statua è alta 14 metri ed è la più grande in bronzo fuso realizzata fino ad oggi in tutto il mondo.

DA VEDERE: RIVALTA SCRIVIA

ABBAZIA DI SANTA MARIA

Anno: la Chiesa di Rivalta è quanto resta del complesso abbaziale dei monaci cistercensi, insediatasi in questa località nel 1180. L’anno di fondazione tuttavia risale al 1153. Il massiccio campanile è databile invece intorno alla metà del XVI secolo.

Stile: la pianta, l’alzato e le parti ancora conservate del monastero confermano l’edificazione secondo i dettami della regola cistercense bernardina.

La chiesa ha una pianta a croce latina scandita da tre navate divise da colonne e pilastri ottagonali.

Note: l’unità del monastero si è persa in seguito alle trasformazioni avvenute nel corso dei suoi secoli di storia. La più evidente, la scissione tra la chiesa, oggi parrocchia, e gli ambienti monastici divenuti in gran parte proprietà privata.

L’abbazia venne definitivamente soppressa con decreto napoleonico nel 1810.

VOLPEDO

PIEVE DI SAN PIETRO

Anno: Citata per la prima volta in una pergamena del 965, conservata presso l’archivio capitolare di Tortona. La costruzione originaria risale al XI secolo.

Stile: Romanico. Le mura perimetrali, la facciata e il portale sono un rifacimento del XV secolo

Note: Gli affreschi conservati all’interno risalgono al XV secolo e sono riconducibili a cinque differenti mani. Due sole sono state attribuite ai pittori Giovanni Quirico da Tortona e Antonius.

DA VEDERE: VIGUZZOLO

PIEVE DI SANTA MARIA

Anno: l’attuale edificio fu costruito intorno al secolo XI, probabilmente utilizzando il materiale di una chiesa più antica sorta nelle vicinanze. La cripta, con accesso nella navata di destra, pur avendo una datazione incerta, dovrebbe essere stata costruita posteriormente con elementi più antichi di recupero.

Stile: Romanico. La costruzione appare semplice e ben proporzionata, a tre navate, con tre absidi semicircolari (di quella di destra restano poche tracce) e tetto a doppio spiovente.

Note: all’interno è conservato un crocefisso ligneo di scuola piemontese-lombarda risalente alla metà del XVI secolo. Il Cristo, recentemente restaurato, ha la particolarità di avere il capo movibile che ruota su di un perno di legno infisso nel collo, in origine nascosto da barba e capelli veri.

FABBRICA CURONE

Pieve di Santa Maria

Anno: L’edificio, databile al XII-XIII secolo, presenta rimaneggiamenti e ampliamenti successivi.

Note: La Pieve di Fabbrica Curone, a differenza di quelle di Volpedo e di Viguzzolo, è stata officiata con continuità, essendo tuttora chiesa parrocchiale, ed è ancora oggi punto di riferimento per le chiese dell’Alta Val Curone

Da sottolineare il bassorilievo (in pietra locale) della lunetta sopra il portale d’ingresso raffigurante una complessa simbologia zoomorfa.

CASTELNUOVO SCRIVIA

INSIGNE COLLEGIATA DEI SANTI PIETRO E PAOLO

Anno: La costruzione risale con ogni probabilità al XII secolo. Nel 1621 il Papa le concesse il titolo di “insigne collegiata”.

Stile: Nel corso della sua secolare storia la chiesa ha subito restauri e rifacimenti e perciò dell’antico edificio sopravvive oggi solo la Cappella del SS. Sacramento. L’aspetto attuale è databile intorno al 1588, quasi sicuramente su progetto di Pellegrino Tibaldi.

Note: Di notevole interesse artistico: il portale, che si fa risalire al 1100; “L’ultima cena” del castelnovese Alessandro Bern, custodita nella cappella in fondo alla navata sinistra; l’affresco cinquecentesco “Madonna della Misericordia” situata alla parete d’ingresso.