ARTE E CULTURA
DA VEDERE: TORTONA
Museo delle macchine agricole "Orsi"
E' l'ex torneria della storica Ditta Orsi ad ospitare i 15 (dei 22 ) esemplari di macchinari, soprattutto trattrici, messi a disposizione dalle collezioni private dei signori Orsi e Berri. L'esposizione documenta la storia della produzione della ditta, dalle origini - ai primi del '900 - sino alla fine degli anni '50.
Da sottolineare in particolare: la presenza del primo trattore "testa calda", ovvero l'Orsi 30 CV matricola n 104, esemplare unico del 1927, il mastodontico "Anteo" e la prima mietitrebbiatrice.
Gigantografie di immagini storiche rivisitate graficamente e pannelli che descrivono le principali caratteristiche dei macchinari integrano la ricca esposizione.
Una sezione del Museo è dedicata ad un percorso di storia dell'agricoltura, corredato degli strumenti e degli attrezzi vari.
I 1.800 mq di spazio espositivo sono predisposti ad accogliere anche eventuali mostre temporanee.
Museo Civico di Tortona
Fondato nel 1903 per volontà della Società per gli studi di Storia, Economia ed Arte nel Tortonese (ancora attiva come Società Storica Pro Iulia Dertona), dal 1968 è di proprietà del Comune di Tortona.
Attualmente il Museo accoglie più di 2000 reperti, testimonianze della storia locale dal periodo protostorico al Medioevo. Di grande rilievo è però il materiale romano (iscrizioni, suppellettili, reperti architettonici, frammenti e pavimenti musivi) che conferma l’influenza della città in epoca repubblicana prima (la più antica Dertona, sorta nel 120 a.c.) e in età imperiale poi (ribattezzata Iulia Dertona).
Il Museo Civico di Tortona è, tuttavia, ancora ufficialmente chiuso al pubblico in attesa della conclusione dei lavori di ristrutturazione dell’edificio e di riallestimento della collezione.
Pinacoteca
La Pinacoteca di Tortona ha sede a Palazzo Guidobono, accanto al Museo.
La raccolta di opere custodita all’interno consente di avere una visione d’insieme della cultura artistica tortonese tra il XVI e il XX secolo.
Il nucleo più antico è rappresentato da opere di soggetto religioso, presumibilmente provenienti da chiese e conventi soppressi.
Notevole è la galleria dei ritratti, dove sono immortalati alcuni illustri personaggi tortonesi, tra cui il compositore Lorenzo Perosi e il santo Luigi Orione.
Nella Pinacoteca di Tortona si possono ammirare le opere di pittori tortonesi la cui fama ha ben oltrepassato l’ambito locale, quali, ad esempio, Mario Patri e Angelo Barabino.
Da evidenziare la grande tela (cm 374x567) di Andrea Gastaldi che ricorda uno degli episodi più emblematici della storia tortonese: l’assedio del Barbarossa.
Tortona, fedele alla sua alleanza con Milano, piuttosto che accordarsi con i Pavesi, preferisce affrontare le truppe dell’imperatore.
Dopo due mesi di durissimo assedio, il 18 aprile 1155 i Tortonesi sono costretti alla resa, stremati dalla fame e soprattutto dalla sete, perché i nemici hanno avvelenato l’acqua della fonte che serviva il castello.
Il quadro di Gastaldi fissa proprio questo drammatico momento: la tela infatti, intitolata per l’appunto “La sete dei Tortonesi”, è di proprietà della Galleria d’Arte Moderna di Roma, ma concessa al Comune di Tortona fin dal 1937.












