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Immagine del territorio tortonese
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Il territorio tortonese

Un paesaggio variegato: così appare al visitatore il tortonese, con le sue morbide colline che sfumano in vette di tutto rispetto (Giarolo, Ebro e Chiappo). Risalendo da Tortona lungo le principali vie di comunicazione, un susseguirsi di campi coltivati, vigneti e frutteti si presenta più come naturale continuazione della Pianura Padana che come parte della complessa catena montana del Basso Piemonte, dove le Alpi cedono il passo agli Appennini.

Immagine del territorio tortoneseGià allo scrittore francese Stendhal il tratto pre-appenninico era apparso “una strada splendida, con montagne quasi sempre in prospettiva…”.

Il torrente Scrivia da un lato e i rilievi appenninici dall’altro formano quello che in geologia è chiamato lo “Sperone di Tortona”.

Tra Liguria e Piemonte: la valle Scrivia, solcata dall'omonimo torrente, è per sua conformazione geografica un territorio che stabilisce correlazioni e reciproche influenze tra regioni diverse ma comunicanti.

Sulla vetta del monte Giarolo le valli sembrano raccogliersi idealmente attorno al monumento dedicato al Cristo redentore, eretto sulla sommità: da questo punto nelle giornate di sole lo sguardo può spaziare dal Monviso al mar Ligure.

La vitivinicoltura, che rappresenta una delle voci predominanti dell'economia dei Colli Tortonesi, contribuisce in modo determinante alla tipicità del paesaggio. Sfruttando le elevate potenzialità agronomiche, climatiche ed enologiche del terreno, si ottengono pregiati vini che rispettano la varietà di uve presenti nel vitigno tortonese, ossia vitigni di rilevanza colturale e culturale.

Una risorsa incredibile per il tortonese che può a ragione aspirare ad una definitiva affermazione sui mercati mondiali per ciò che concerne la produzione vitivinicola della nostra regione.

Immagine del territorio tortoneseCon la Val Curone si abbandonano Tortona e la pianura e si risale, tra frutteti lussureggianti, lo scorrere del torrente Curone verso le cime più alte della provincia, il Giarolo, l’Ebro, il Chiappo. Sullo sfondo i castelli di Pozzol Groppo e di Brignano Frascata (ancora in ottimo stato di conservazione). Per gli appassionati d’arte una tappa imprescindibile è rappresentata dallo Studio-Museo del pittore Pellizza da Volpedo, autore del celebre quadro “Il quarto stato”.

Dai pendii scoscesi, ricoperti di boschi di roveri e castagni, si è catturati da uno straordinario panorama dove si congiungono quattro regioni diverse: il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia Romagna e la Liguria.

Viticoltura, frutticoltura, allevamento contrassegnano questo territorio, da cui si ricavano rinomate pesche, uve da tavola, susine, ciliegie e fragole. Celebri anche i tartufi, bianchi e neri e i vini, soprattutto il Timorasso ed il Barbera.