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La produzione vitivinicola oggi

I Colli Tortonesi doc

Con una superficie doc di 1096 ettari e un totale vitato di 1800 ha, le soleggiate dorsali collinari a sud-est di Tortona costituiscono per estensione la terza area coltivata a vite della Provincia di Alessandria. Nel Tortonese l’intero areale doc comprende i trenta territori comunali di: Tortona, Viguzzolo, Castellar Guidobono, Casalnoceto, Volpeglino, Monleale, Berzano di Tortona, Pozzol Groppo, Sarezzano, Carbonara Scrivia, Villaromagnano, Cerreto Grue, Montemarzino, Momperone, Montegioco, Paderna, Villalvernia, Carezzano, Costa Vescovato, Avolasca, Casasco, Brignano Frascata, Castellania, Sant’Agata Fossili, Gavazzana, Cassano Spinola, Volpedo, Spineto Scrivia, Sardigliano e Stazzano.

Formata da terreni di colore bruno-giallastro e di natura argillosa-calcarea, la maggior parte delle alture nel Tortonese risale all’Eocene. In Val Curone però, specialmente a sud di Volpedo, ci sono anche terre argilloso-brunastre, intramezzate da lenti ofitiche, che risalgono al periodo Cretaceo. A Sarezzano, Berzano, Montemarzino, Monleale, Frascata, San Sebastiano Curone e Garbagna, poi, sulla generale ossatura eocenica, si estendono alcune formazioni sabbiose dell’Oligocene, con zone marnose e marnose- sabbiose. Ad Avolasca, Costa Vescovato e San’Agata Fossili invece sono abbastanza diffusi i terreni del periodo Miocenico.

Quest’originalità pedologica, diversa da zona a zona, è ovunque ottimale per la crescita dei vitigni, che vengono allevati con la tradizionale forma a controspalliera e potati con il sistema Guyot o con il cordone speronato basso.

Il clima caratterizzato da inverni freddi, le precipitazioni distribuite durante tutto il corso dell’anno e le escursioni termiche, che si susseguono fra il giorno e la notte nel periodo di maturazione delle uve, contribuiscono nel conferire ai vini sentori fruttati, eleganti e delicati.

Il loro modo d’essere e la loro tutela sotto un’unica denominazione d’origine controllata nascono dall’elevata vocazione enoica del Tortonese, ove la vigna per tradizione è fatta di piccole dimensioni e la bontà dei vini si arricchisce sfruttando le miti correnti del mare posto appena oltre l’Appennino.