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Mais ottofileGLi aceti del tortonese
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Prodotti tipici del tortonese

TARTUFI

TartufiLa struttura del terreno, l'omogeneità del suolo e l'assenza di sassi nel sottosuolo hanno creato l'ambiente ideale per una diffusa crescita nell'area della Val Curone.

Questa è l'unica zona del Piemonte che produce ben tre tipi di tartufo:

  • Il tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico), di forma liscia, colore giallo pallido tendente all'ocra, con chiazze rosso-brune. E' il più grande dei tartufi (può infatti raggiungere le dimensioni di una mela!) ed è il tipo più profumato e di più alto valore commerciale;
  • Il tartufo nero (Tuber Melanosporum Vittadini), di colore scuro, con la parte interna percorsa da venature chiare, è anch'esso profumato ma meno pregiato;
  • Lo scorzone (Tuber Aestivum Vittadini) è simile al precedente ma meno pregiato;

Il colore del tartufo bianco varia a seconda delle specie di albero con cui nasce e si sviluppa in simbiosi: nocciola con la quercia, molto chiaro con il pioppo, rosato con il tiglio.

La maturazione, che di solito avviene a novembre, è l'elemento che garantisce la qualità, da cui derivano profumo e gusto.

FUNGHI

I funghi con certezza una delle tipicità più apprezzate che questo territorio si vanta di poter offrire.

La zona della Comunità Montana Valli Curone, Grue e Ossona è ideale per produzioni di pregio e qualità.

Senza ombra di dubbio, queste Valli sono tra le più quotate dell’alessandrino per la raccolta di funghi porcini, la specie più conosciuta e ricercata in Italia.

I funghi, sia freschi che essiccati, sono alla base della cucina tipica presso tutti i ristoranti delle Valli.

CASTAGNE

Questi prelibati frutti del castagno, chiamato anticamente anche nelle nostre valli "l'albero del pane", hanno rappresentato l'alimento base per chi abitava le colline e le montagne della provincia.

Negli ultimi decenni il suo utilizzo è stato progressivamente abbandonato, di pari passo con lo spopolamento delle valli montane.

Tra le poche aree dove ancora il castagno conserva un ruolo di tutto rispetto, vi è la zona dell'alta Val Grue il cui centro principale è Garbagna. Qui i castagneti sono stati mantenuti e destinati alla (faticosa, perché da fare solo a mano!) raccolta delle castagne. La maggior parte del raccolto viene utilizzato per la produzione di farina di castagna, mentre il rimanente è destinato al consumo fresco.

Le Castagne di Garbagna sono ideali per la preparazione di alcune specialità: il castagnaccio, le castagne al rum, quelle bollite nel latte e il gelato al gusto di castagna.

PATATE

Patata GarbagnaE' un prodotto caratteristico della Bassa Valle Scrivia, in particolare dei Comuni di Castelnuovo Scrivia, Molino dei Torti, Guazzora, Isola Sant'Antonio, Sale e Alluvioni Cambiò.

La vicinanza a tre grandi corsi d'acqua (Po, Scrivia, Tanaro) ha reso questo territorio l'habitat ideale per la produzione di una patata di qualità. E' infatti l'acqua l'elemento essenziale per una buona coltivazione di questo ortaggio.

Altra caratteristica significativa da mettere in evidenza: in questa zona le patate vengono prodotte in terreni non trattati.

Le tipologie presenti sono principalmente due: quella a pasta bianca e farinosa e quelle a pasta gialla.

SEDANO

E' Alluvioni Cambiò il centro di produzione del sedano.

Ideali per la coltivazione di quest'ortaggio sono i terreni di medio impasto, ricchi di humus e un po' acidi, come quelli contigui al corso dei fiumi Po e Tanaro.

In quest'area si producono due varietà di sedano: bianco, carnoso e con un profumo e un sapore non forti; verde, assai aromatico.

AGLIO

Aglio di Molino dei TortiNel comune di Molino dei Torti l'aglio, in particolare la varietà bianca, è diventato un prodotto trainante dell'economia locale.

Viene coltivato in terreni non troppo argillosi e ricchi di sostanze organiche.

Gli amanti dell'aglio lo ritengono il migliore in Italia e la sua fama si sta già diffondendo oltre i confini nazionali.




CIPOLLA

Quella della cipolla una produzione tipica della Bassa Valle Scrivia: i Comuni interessati sono Castelnuovo Scrivia, Molino dei Torti, Guazzora e Pontecurone.

Nella “Piana Tortonese” se ne producono tre varietà: la cipolla bianca, la cipolla dorata e la cipolla rossa.

Di particolare pregio sono le coltivazioni della “Cipolla Viola” e della “Cipolla Dorata”, denominate “Cipolla di Castelnuovo Scrivia”.

MAIS OTTOFILE

Mais ottofileTra le coltivazioni che contraddistinguono il territorio tortonese, e le zone limitrofe, vi è certamente quella del mais ottofile.

Ma cos’è il mais ottofile? L’Ottofile prende il nome dalla caratteristica specifica di avere una pannocchia con otto file longitudinali di chicchi dalla forma arrotondata di colore arancio, molto ricchi di amido. Si tratta di un mais con pianta alta 190 centimetri, con una spiga lunga 22 centimetri di diametro 35, con una granella di buon peso specifico (1,23 grammi) e con una resa alla macinazione pari al 54,5 per cento.

L’ottofile rappresenta un tradizionale tipo di mais autoctono, prevalentemente utilizzato per la produzione della polenta, la cui coltivazione è stata recuperata dopo aver rischiato l’estinzione.

L’amministrazione comunale tortonese, nell’ottica di rilanciare alcune produzioni agricole di pregio, ha coinvolto anche gli istituti predisposti allo studio dei prodotti agricoli, lanciando una prima campagna con 500 piante autofecondate piantate in 28 file, spiga da 18 piante cadauna, allevando nel contempo 300 piante per il seme.

Questo prodotto, che prima era solo dedicato all’autoconsumo, è stato così rilanciato in grande stile e, grazie anche agli sforzi delle organizzazioni di categoria, è entrato nella coltivazione di più di un agricoltore.

FRAGOLA

La fragola particolarmente presente nei comuni di Viguzzolo e di Volpedo.

Terreni ben drenati e una corretta concimazione consentono a questi minuscoli e gustosi frutti di crescere al meglio.

Le fragole vengono subito immesse sul mercato dopo la raccolta e devono essere consumate rapidamente in quanto facilmente deperibili.

FRAGOLINA PROFUMATA DI TORTONA

Fragolina profumata di TortonaDiscorso a parte per un prodotto dal nobile passato, che ha reso celebri gli orti tortonesi. Purtroppo oggi la "Fragolina di Tortona" è quasi completamente scomparsa a causa della difficile coltivazione e del naturale invecchiamento degli agricoltori.

Si tratta di un tipo di fragola molto particolare, un ecotipo locale di antichissima coltivazione: i frutti, di pezzatura media e di colore rosato, sono arrotondati, caratterizzati da una ridotta consistenza della polpa ed emanano una fragranza persistente da cui l'appellativo di "fragolina profumata di Tortona".

MELONE

La zona di produzione tipica di questa specie orticola è la Bassa Valle Scrivia, in particolare i comuni di Isola S. Antonio, Castelnuovo Scrivia e Sale. Qui i terreni umidi, di natura limosa e argillosa, l'abbondanza d'acqua e il caldo estivo rappresentano il luogo ideale per la sua coltivazione. Il melone è un ortaggio tipicamente estivo e particolarmente gradito per la dolcezza e succosità della polpa.

Si possono indicare due varietà: cantalupi e reticolati. Quest'ultimi sono tipici del tortonese: hanno la scorza solcata da reticoli in rilievo -da cui il nome reticolati- con venature verdi più o meno scure, di forma rotonda o allungata; raggiunta la maturazione il loro interno è di colore arancione ed emana un profumo intenso.

PESCA

Pesche del tortoneseIl tortonese possiede una vera e propria vocazione per la coltivazione della pesca: un ambito, questo, in cui detiene il primato provinciale sia in termini di qualità che di quantità. Tra le varietà di pesche prodotte le più celebri sono le "pesche di Volpedo". Queste vengono raccolte quando sono il più vicino possibile alla maturazione: la permanenza prolungata sulle piante ne esalta il colore e il profumo.

La maggior parte della produzione è svolta da aziende a conduzione familiare e viene messa in commercio direttamente o tramite la cooperativa Volpedo Frutta, punto di riferimento per tutti i coltivatori delle valli.

CILIEGIA

Situata nella parte più alta del torrente Grue, che dà il nome alla Valle, Garbagna è il luogo per eccellenza di produzione della ciliegia, che pure è presente in tutti i comuni della Val Curone.

Se ne coltivano tre tipi: la Pistoiese, la Bella di Garbagna e il Grigione di Garbagna.

La prima, di colore rosso intenso, dalla polpa croccante, matura nella seconda decade del mese di giugno.

La seconda, conservata soprattutto in alcool, di polpa rosata e di pezzatura grossa, matura nella terza decade di giugno.

La terza, di polpa rossa e di gradevole sapore, matura nella prima decade di luglio.

MELA

La zona collinare del Tortonese che circonda Volpedo, Monleale, Brignano Frascata, San Sebastiano Curone è divenuta la principale produttrice di mele di qualità della nostra provincia, con una superficie coltivata sempre più in espansione.

Insieme alla pesca la mela condivide il ruolo di regina della frutta in questo territorio.

La coltivazione della mela si è sviluppata in quest’area da pochi decenni, facendo grandi passi in termini di qualità.

La produzione della mela si avvale del sostegno del Consorzio Volpedo Frutta che indirizza l’agricoltore a produrre secondo le richieste del consumatore più esigente.

MIELE

Le Valli del tortonese ben si prestano all'allevamento apistico e alla produzione di questa prelibata sostanza zuccherina, in quanto zone libere da inquinamento e ricche di flora nettarifica.

Per molte delle numerose aziende presenti sul territorio la produzione di miele risulta essere l'attività primaria.

A seconda delle differenti origini botaniche, i mieli si contraddistinguono per i loro diversi tipi di colore, consistenza, aroma e sapore.

Si dividono in due categorie: mieli floreali, prodotti con il nettare di un'unica specie, e mieli eteroflorali (conosciuti anche con il nome di millefiori), ottenuti dalla combinazione di nettari prodotti da fiori di specie diverse.

FORMAGGIO MONTEBORE

Formaggio MonteboreTipico formaggio della Val Curone di antica produzione, già conosciuto infatti nel XII secolo.

Montebore è prima di tutto il nome di una frazione del comune di Dernice, in Val Curone, posta però sullo spartiacque tra le Valli Grue e Borbera: uno sparuto gruppo di case sovrastate dalle rovine di un castello, o forse di una torre saracena.

Questa formaggetta di latte vaccino o ovino riproduce nel suo aspetto riconducibile ad un tronco di cono a gradoni le forme del suo territorio: le formelle di diametro decrescente (da 15-20 a 5 cm) sovrapposte in numero variabile (da 3 a 5) realizzano quello che è per l'appunto chiamato "il Castellino".

La riscoperta di questo tradizionale prodotto tipico, dopo che se ne sono perse le tracce per secoli, è il frutto di un'accurata ricerca realizzata da un esponente del locale presidio di Slow Food: è stata così rintracciata la sig.ra Bracco, ultima depositaria dell'antica tecnica casearia, che si è resa disponibile per riavviarne la produzione.

Il Montebore può essere gustato fresco, semi-stagionato (15 giorni), da grattugia e "cumudò", ossia posto in olio d'oliva dopo essere stato sminuzzato o grattugiato -talvolta anche impastato con un bicchiere di vino bianco.

SALUMI

Salumi del tortoneseL'allevamento suino fa parte della storia e della cultura della gente contadina delle terre tortonesi. Da esigenza dettata dalle condizioni di povertà e di carestia, la produzione di salumi offre oggi un prodotto d'eccellenza e rappresenta un'arte che sopravvive di generazione in generazione sulla base di ricette tramandate di padre in figlio.

Nel territorio tortonese si producono diverse varietà di salumi, tutte di ottima qualità. Una nota di riguardo va riservata a quelle che sono state elette le specialità della zona: salame crudo e prosciutto cotto.

Salame Crudo

Il salame crudo viene prodotto principalmente da piccoli artigiani sparsi nelle colline tortonesi.
Di notevole importanza è il Salme Nobile del Giarolo: di dimensioni tradizionali,  è insaccato in budello naturale legato a mano. Lo si riconosce dal caratteristico impasto a grana grossa dal bel colore rosso vivo e dal giusto equilibrio tra parti magre e parti grasse. Incomparabili
il suo profumo e il sapore, intenso ma non aggressivo, e la sua morbidezza. La lunga stagionatura è affinata in antiche cantine naturali.
http://www.salamenobilegiarolo.com/index.htm

Prosciutto cotto

Il prosciutto cotto è il fiore all'occhiello dell'arte salumiera del tortonese.

Prodotto secondo antiche ricette, prevede l'utilizzo di soli suini nazionali, senza l'aggiunta di polifosfati.

Al momento del taglio il prosciutto si presenta di colore rosa, non traslucido, con un inconfondibile profumo.

BACI DI DAMA

Baci di Dama di TortonaQuesti squisiti dolcetti sono il capolavoro dell'arte pasticcera di Tortona, nonché un simbolo della città.

I Baci di Dama consistono in due piccoli biscotti di forma ovale o semisferica a base di farina di mandorle, burro, zucchero e farina di frumento, impastati secondo un'antica ricetta e uniti al centro da una striscia di cioccolato.

Ne esiste anche una variante con cioccolato nella pasta, chiamati Baci Dorati.

Si possono gustare ed acquistare nei migliori bar, pasticcerie e negozi selezionati

AGNOLOTTI

Grazie alla sua notorietà, "l'agnolotto di Tortona" è diventato ben presto celebre anche fuori dai confini locali: oggi rappresenta una specialità irrinunciabile per tutti i buongustai.

Gli agnolotti sono un piatto unico, tipico delle grandi festività del passato, costituito da due sfoglie di pasta che racchiudono un gustoso ripieno di stufato di solo manzo, cotto, come vuole la tradizione, a fuoco lento con un vino rosso robusto e corposo.

GASSOSA ABBONDIO

Nel gennaio 1889, Angelo Abbondio (di Sale, classe 1858) si stabilisce in Tortona e fonda la “fabbrica di acque gazzose”.

Due i prodotti iniziali:la ”GASSOSA BIANCA”, al gusto di limone, e l'acqua di seltz.

Da notare, per l'originalità, il primo contenitore della gassosa: una bottiglietta a due scomparti in vetro spesso, che si autotappava grazie ad una biglia interna, spinta in alto dall'azione del gas carbonico.

In questa confezione, la gassosa dell'epoca era volgarmente chiamata “bicicletta”.

Angelo Abbondio, il fondatore, muore prematuramente nel 1900, e la gestione della ditta passa alla moglie Carolina Grassi.

Anche il figlio Domenico (classe 1886), seppure giovanissimo, collabora con grande passione, tanto che, appena raggiunta la maggiore età, diviene titolare dell'azienda.

Domenico allarga la cerchia della clientela e, nel 1907, partecipa alla “Mostra Nazionale del Lavoro”, ottenendo l'ambito riconoscimento di “Medaglia d’Oro”.

Notevole il suo impegno per l'innovazione produttiva:negli anni 30: nasce così la “GASSOSA ROSSA”(in origine denominata “AMERICANO”, più tardi “AMARO”).

Sul finire degli anni 40, Domenico Abbondio utilizza, per la prima volta, un mezzo motorizzato (motocarro), per il trasporto dei prodotti alla clientela.

Fino ad allora, infatti, le consegne venivano effettuate esclusivamente con carretto trainato dal cavallo.

Nel 1958 nasce l'ultimo prodotto della gamma, vale a dire la menta, o “GASSOSA VERDE”.

La lunga gestione di Domenico Abbondio si conclude con la sua scomparsa, nel 1972.

Il figlio Angelo (classe 1935), già attivo coadiuvante dal 1958, subentra nella gestione della ditta insieme alla sorella Carla.

Nel corso del decennio successivo, Angelo Abbondio apporta notevoli migliorie all'impianto di produzione, e promuove ulteriormente la vendita dei prodotti, anche oltre i confini del Tortonese (Voghera, Novi Ligure e Alessandria).

Nel 1997 l'azienda viene ceduta ai F.lli Devecchi e soci.

ACETO

Aceti del tortoneseTra i prodotti più significativi del tortonese rientra certamente la produzione dell’aceto; qui di seguito, i principali tipi di aceto e le migliori combinazioni con i cibi:

ACETO DI VINO bianco e rosso:

è l'ideale per grandi insalate miste, nelle verdure cotte, nella marinatura di pesci, carni, eccetera

ACETI AROMATIZZATI:

con frutti e bacche (aceto al limone, al peperoncino, al mirtillo, al lampone, all'aglio eccetera).

Questi aceti, privi di coloranti artificiali, assumono naturalmente la colorazione data dai frutti e dalle bacche che contengono. Il gusto risulta ammorbidito e, dal singolo aroma, arricchito.

ACETI SPECIALI:

a marchio 8 1/2, aromatico e fortissimo, di sapore rotondo, è un particolare tipo di aceto derivato da vini pregiati, dal profumo persistente. Poche gocce ne esaltano la forza e l'aroma.

ACETO DI MELE:

profumato e particolarmente delicato, adatto anche nella alimentazione dietetica.

ACETO BALSAMICO DI MODENA:

prodotto nello stabilimento di Vignola (MO). "L'oro nero " dei modenesi, balsamo per qualità e virtù salutari, è ottenuto da mosto di uve dell'Emilia Romagna, cotto a fuoco diretto e maturato, affinato ed invecchiato, con lenta acetificazione, secondo l'antico metodo degli Estensi.

CONDIMENTO BALSAMICO BIANCO:

condimento agrodolce, fresco, aromatico, é prodotto con selezionati succhi di uve bianche, opportunamente mescolati con diversi tipi di aceti di vini bianchi. Particolarmente indicato, oltre che come condimento, nella preparazione di salse e maionesi.

LA GAMMA DEL BIOLOGICO:

è messa in particolare evidenza la nuova produzione di Aceti e Condimenti derivati da agricoltura biologica, gamma in continuo sviluppo, in risposta alla crescente richiesta.