PERSONAGGI FAMOSI
Fausto Coppi
Il
Campionissimo, così soprannominato, nacque a Castellania nel 1919. Quattro
volte campione del mondo, nonché trionfatore di cinque edizioni del Giro
d'Italia e di due Tour de France, Coppi è diventato il simbolo della passione
e della tenacia. Le sue vittorie hanno fatto sognare un Paese alla ricerca
di riscatti, dopo i difficili anni della seconda guerra mondiale. In onore
di Fasto Coppi è sorto a Castellania il Mausoleo dedicato ai fratelli
Coppi ed è visitabile la sua casa natale. E' attiva un'Associazione del
Campionissimo e sono stati localmente allestiti musei della bicicletta
a lui intitolati.
GIUSEPPE PELLIZZA DA VOLPEDO
L'autore
del celeberrimo "Il Quarto Stato" nacque a Volpedo nel 1868.
Dall'Accademia di Belle Arti di Brera approdò a quella di
Firenze sotto la guida di Giovanni Fattori. Il suo percorso artistico
è segnato dapprima dal passaggio dal realismo ad una
rappresentazione simbolica, evidente nell'opera allegorica "Lo specchio
della vita", in cui è riconoscibile un tratto della Val
Curone. Il culmine giunge però con l'adesione al Socialismo e
la realizzazione dell'opera ("Il Quarto Stato") cui deve la sua fama e
cui dedicò ben dieci anni di studio e di fatica. Numerose le
altre opere che si ispirano al paesaggio rurale tortonese e che
ritraggono particolari della Val Curone, quali: "Il ponte", "Il
girotondo", "Speranze deluse".
ANGELO BARABINO
Nato
a Tortona nel 1883, il pittore fu profondamente legato a Pellizza da Volpedo
e all'arte divisionista. Espose a Brera, partecipò alla mostra
divisionista di Parigi del 1912 e, due anni dopo, tenne un'esposizione
personale ad Alessandria. Partecipò alla decorazione di Palazzo
Taverna a Novi Ligure e dipinse il trittico per la Cappella dei caduti
di Broni. Molte delle sue opere sono ispirate ai paesaggi tortonesi, trasfigurati
e scomposti dalle pennellate, dove lo studio della luce evidenzia la sequenza
di piani.
mario patri
Rappresenta un’altra figura da ricordare nell’ambito
della pittura tortonese. Terminati gli studi all’Accademia
Albertina di Belle Arti di Torino, fa ritorno a Tortona dove vive per
tutto il resto della sua vita. Una vita intera dedicata alla pittura,
un’onestà umana e artistica senza ripensamenti non hanno
tuttavia assicurato, almeno fino ad ora, a Patri il corrispettivo di un
equo riconoscimento. La colpa, forse, è da ricercarsi fra il
pudore, che rasentava la ritrosia, dell’artista, ma in misura
decisamente maggiore una nostra disattenzione. Tra le opere spiccano le
rappresentazioni di particolari legati al paesaggio quali “Lo
Scrivia”, “Ritorno dalla mietitura”, “Castello
di Tortona”, “Alberi a Scrivia”, “Casa
medioevale a Tortona”, “Paesaggio a Scrivia”.
san luigi orione
Tra
le più eminenti figure della Chiesa e della spiritualità
cristiana del secolo scorso, nasce a Pontecurone il 23 giugno del 1872
in una famiglia di umili origini, che lo educa ai precetti della religione
cristiana e dove incomincia a maturare una profonda tensione alla carità.
Il suo più significativo impegno cristiano è stata la fondazione
della Piccola Opera della Divina Provvidenza. L’istituzione si è
in breve tempo diffusa in tutta Italia, specialmente in Sicilia, Calabria,
a Roma e nel Veneto.
Si è inoltre diffusa anche all’estero: Sud America, Polonia,
Rodi, Palestina, Nord America e Inghilterra.
Dopo la morte, avvenuta a Sanremo il 12 marzo del 1940,
si è estesa ulteriormente in Svizzera, Francia, Belgio e Brasile.
Fu canonizzato per volontà di Papa Giovanni Paolo II il 16 maggio 2004.
San Orione è sepolto nel Santuario della Madonna della Guardia di Tortona, la chiesa da lui fortemente voluta quale centro spirituale della sua opera.
A distanza di decenni dalla sua scomparsa, il ricordo di San Orione è
ancora assai vivo tra la gente del tortonese, come elevato esempio di
una vita passata al servizio dei poveri, degli umili e dei diseredati.
lorenzo perosi
Tra
i massimi compositori italiani del ‘900, Lorenzo Perosi nasce a
Tortona il 21 dicembre 1872 da padre organista e Maestro di Cappella della
Cattedrale locale.
Avviato dal padre stesso agli studi musicali, nel 1883 incomincia a sostituire
il genitore all’organo del Duomo, rivelando doti eccezionali nonostante
la giovane età.
Dopo essersi diplomato a pieni voti al Conservatorio di Milano nella classe
di contrappunto del Maestro Saladino, si reca a Ratisbona per perfezionarsi
negli studi musicali.
Nell’estate del 1894 Lorenzo Perosi è nominato Maestro di
Cappella del Duomo di San Marco a Venezia, dove stringe amicizia con il
Patriarca, Cardinale Giuseppe Sarto, che l’anno successivo lo ordina
sacerdote.
In breve tempo la sua fama cresce a tal punto che Papa Leone XIII lo nomina
Direttore Perpetuo della Cappella Sistina.
Nonostante la stima entusiastica di personalità musicali quali,
ad esempio, Puccini, Mascagni, D’annunzio, Lorenzo Perosi entra
in una profonda crisi mentale, aggravata dalla morte del padre prima e
della madre successivamente.
E’ Mascagni, preoccupato per la salvaguardia dei manoscritti di
Perosi, ad intervenire presso Papa Pio XI affinché ne sia tutelata
la custodia presso la Biblioteca Vaticana e a caldeggiare la sua nomina
ad “Accademico d’Italia”.
Il Maestro continua a comporre sino alla morte, avvenuta il 12 ottobre
1956.
Le sue spoglie sono conservate nella navata sinistra della Cattedrale
di Tortona.












