Le news della Strada del Vino dei Colli Tortonesi

Intervista a Mauro Colombo
D.: Presidente Colombo, perché “La Strada del Vino dei Colli Tortonesi”?
R.: La Strada vuole essere un percorso costruito intorno al vino, e che, a partire dal vino e dai prodotti tipici, attraversa un territorio, il Tortonese, per permettere di incontrarne le bellezze naturali, storiche e culturali.. La Strada è un itinerario integrato alla scoperta di un paesaggio ancora in gran parte da conoscere, capace di offrire al turista grandi emozioni.
D.: Com’è nato il progetto e chi vi ha aderito?
R.: E’ stato il Consorzio di Tutela Vini dei Colli Tortonesi il soggetto promotore del progetto, che ha ottenuto nel 2003 l’approvazione dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Tortona, presso cui la Strada ha tuttora la sede.
La Strada ha raccolto il consenso di vari enti e soggetti privati, in forma singola e associata: Enti pubblici (Comuni e Comunità Montane), C.C.I.A.A., Associazioni Culturali, Musei del Vino, aziende agrituristiche e vitivinicole, ecc…
Lo scopo è quello di attivare una sinergia tra enti ed operatori in grado di dar vita ad attività ed iniziative coordinate intorno ad obiettivi condivisi.
La Fondazione non rappresenta solo un essenziale supporto economico ma svolge anche un ruolo fondamentale di garante del progetto e di punto di riferimento per gli attori.
D.: Quali sono gli strumenti e gli obiettivi dell’azione della Strada sul territorio?
R.: La Strada si pone come obiettivo principale quello di promuovere il territorio, valorizzandone al massimo le potenzialità, nell’ottica di affermarsi anche sui mercati esteri.
Per questo si pensa ad un marchio che contrassegni in termini di riconoscibilità i nostri prodotti. E’ importante sottolineare che tutti i soci, per poter aderire alla Strada, devono adeguarsi a standard minimi di qualità che tutelano il turista e al tempo stesso migliorano l’offerta del territorio.
Lo sviluppo turistico dei Colli Tortonesi viene pensato in una prospettiva integrata, con pacchetti turistici che consentano al turista di sperimentare le peculiarità enogastronomiche, ma anche naturali e culturali.
La promozione del territorio deve essere realizzata anche attraverso la partecipazione a fiere e l’organizzazione di convegni ed eventi.
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