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Curiosità nel tortonese

Presenti a sud dello "Sperone di Tortona", tra Carezzano e Stazzano, le sorgenti minerali assumono talvolta caratteristiche altamente minerali e terapeutiche, come la  "Fontana della Marchesa", presso Cassano Spinola (Acqua Oligominerale), la sorgente sulfurea di Villalvernia, le Fonti di Sardigliano (Sulfurea) e le fonti di Montegioco (Sulfurea).

Di notevole interesse è certamente il fenomeno dei calanchi, presente nell'intero Appennino. In Valle Ossona, in particolare, i calanchi si estendono su di un'ampia porzione di territorio che interrompe il verde paesaggio collinare per lasciare il posto ad uno scenario brullo, quasi surreale. Dalle Torri di Sant'Alosio (Castellania) il visitatore può ammirare piccole valli argillose, di colore grigio, con versanti in forte pendenza e completamente privi di vegetazione. L'affascinante fenomeno dei calanchi è il prodotto di una lenta e progressiva sedimentazione di fanghi calcarei, la cui particolare conformazione è dovuta all'impermeabilità dell'argilla che permette all'acqua piovana di scavare solchi sempre più profondi e impedisce lo sviluppo di specie vegetali.

Tra le varie specie di volatili, presenti in gran numero, si distingue lo zigolo capinero, che ha in Val Curone (Caldirola) l'unico sito di avvistamento a livello regionale.

Le vie del sale

Le vie del sale, così chiamate per il principale prodotto che lungo di esse si continuava a trasportare: ovvero il complesso intrico di sentieri, per lo più antiche mulattiere, che solcano ancora oggi l'Appennino al confine di regioni diverse. Percorrere queste strade significa ripercorrere le stesse strade che per secoli hanno visto il faticoso passaggio di molti uomini, significa perciò rivivere un passato che conserva ancora i suoi segni impressi sul territorio. Già nel Medioevo una grande strada commerciale collegava la Pianura Padana con il porto di Genova, attraverso Voghera, Tortona, Gavi, Voltaggio. Tra i molti percorsi individuati dagli studiosi, uno di essi certamente passava in territorio tortonese attraverso la Val Curone: per Fabbrica Curone, Rocchetta, Mongiardino, attraversava la cresta al monte Cravi e poi scendeva verso Crocefieschi. Questi itinerari sono percorribili anche oggi e sono ricchi di suggestioni per il visitatore che può lasciarsi affascinare da antiche cappellette, boschi ed edifici storici per lo più in rovina.